Guida alla ricarica

GUIDA ALLA RICARICA PUBBLICA

1Funzionamento del sistema


PROPRIETARIO DEL PUNTO DI RICARICA

Il proprietario del punto di ricarica (ad es. Centro Commerciale, Autorimessa, Stazione di Servizio) acquista una colonnina di ricarica e la collega al suo impianto elettrico e contatore esistente.
Il proprietario del punto di ricarica sostiene quindi i costi per la fornitura di energia elettrica.
Il proprietario del punto di ricarica vuole avere visibilità sul funzionamento della colonnina, vuole inoltre beneficiare dell’arrivo di EV Drivers nella sua attività e della vendita del servizio di ricarica, ma non può e non vuole gestire tutti gli aspetti tecnici, burocratici e commerciali legati alla gestione del servizio.


EMOBITALY è una azienda specializzata nella gestione dei punti di ricarica pubblici e semi-pubblici per veicoli elettrici.
EMOBITALY definisce insieme al proprietario del punto di ricarica la politica del servizio e i relativi costi (importo che il proprietario vuole ricevere per le ricariche effettuate).
EMOBITALY, attraverso una piattaforma remota a cui ha accesso anche il proprietario del punto di ricarica, rende la colonnina accessibile a chiunque e vende il servizio di ricarica (agli EV DRIVERs o agli altri operatori), pagando mensilmente il proprietario per tutte le ricariche eseguite.


EV DRIVER

Chi guida un veicolo elettrico ha bisogno di avere punti di ricarica a cui collegarsi e preferisce recarsi presso le attività che forniscono questo servizio.
Utilizza il suo contratto esistente (tessera RFID, portachiave o Smartphone App) per attivare e pagare la ricarica (con emobitaly o con altro provider).
Se è un utente occasionale (senza contratto), utilizzerà un sistema di pagamento diretto attraverso lo Smartphone, pagando con carta di credito o PayPal.


Chi guida un veicolo elettrico potrebbe già avere un contratto con un provider di servizi di ricarica pubblica (se è un utente straniero, è molto probabile che sia così). Abilitare il punto di ricarica al Roaming significa consentire ai DRIVER di utilizzare il proprio contratto esistente; saranno poi i due Operatori a regolare la transazione economica.
EMOBITALY ha accordi con i principali operatori nazionali e internazionali e si occupa di gestire direttamente tutte le transazioni senza alcun onere per il proprietario del punto.

2Tipologie di soggetti che possono offrire il servizio di ricarica
Qualunque soggetto (persona fisica, azienda o amministrazione pubblica) può offrire un servizio di ricarica al pubblico.
Questi sono alcuni esempi di luoghi/attività in cui è utile avere una colonnina di ricarica pubblica:
  • Autorimesse e parcheggi
  • Centri Commerciali e Negozi
  • Ristoranti - Bar
  • Hotel e altre strutture turistico-ricettive
  • Parcheggi aziendali
  • Condomini
  • Stazioni di servizio - rifornimento
  • Comuni e altri Enti Pubblici
  • Privati che intendono aprire il proprio Punto di ricarica al pubblico
3Requisiti minimi per offrire il servizio di ricarica
Questi sono i requisiti minimi necessari:
  • Disponibilità di parcheggio
    È necessario avere la disponibilità di parcheggio per la sosta dei veicoli elettrici durante la ricarica. È sufficiente anche un solo posto auto (ad esempio in caso di Wall-Box) e il parcheggio non deve essere disponibile necessariamente 24/7 (ad esempio un Centro Commerciale può offrire il servizio di ricarica solo durante gli orari di apertura).
  • Disponibilità di connessione elettrica
    La stazione di ricarica deve essere collegata al contatore elettrico del proprietario, quindi nel luogo di installazione deve essere disponibile una fornitura di energia elettrica con potenza disponibile sufficiente per offrire il servizio desiderato (a seconda dei luoghi di installazione, può essere opportuno installare dispositivi con potenza più elevata). Contattaci per ricevere un consiglio sulla potenza della colonnina da installare.
In sintesi quindi:
Possono installare una colonnina pubblica tutti i soggetti che possono riservare uno o più posti auto alla ricarica dei veicoli elettrici e che hanno un impianto elettrico a cui poter collegare la colonnina di ricarica.
4Localizzazione e Marketing del Punto di ricarica
  • Il Servizio di Gestione EMOBITALY comprende la pubblicazione del Punto di ricarica nelle maggiori mappe online consultate dagli EV Driver per conoscere la posizione e le caratteristiche dei Punti di ricarica.
  • Sul sito EMOBITALY sarà pubblicata una scheda del Punto di ricarica, contenente fotografie e dati utili per gli EV Driver.
  • I Partner di Roaming di EMOBITALY pubblicheranno in automatico sulle proprie mappe la posizione e le caratteristiche del Punto di ricarica, contribuendo quindi ad aumentare la visibilità del Punto.
5Impegni del Proprietario del Punto di ricarica
Il Proprietario del Punto di ricarica non è coinvolto operativamente nell'erogazione del servizio di ricarica. Gli EV Driver possono infatti ricaricare il proprio veicolo elettrico in totale autonomia.
In caso di eventuali necessità, gli EV Driver si rivolgono direttamente al Servizio Clienti di EMOBITALY (ad esempio in caso di richiesta o smarrimento tessera, assistenza per le operazioni di avvio ricarica o arresto ricarica, chiarimenti in merito alla fatturazione del servizio).
Il Proprietario del Punto di ricarica si deve occupare dell'allestimento iniziale (acquisto e installazione della colonnina di ricarica) e del mantenimento del Punto di ricarica in buono stato di funzionamento (non è necessaria manutenzione periodica, però è necessario essere disponibili a far intervenire il proprio elettricista in caso di necessità di verifiche sul posto o - ad esempio - sostituzione di componenti guasti).

GUIDA ALLA RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI

1Standard per la ricarica dei veicoli elettrici

Le modalità di ricarica delle auto elettriche sono uguali in tutta Europa: queste modalità sono definite dalla norma internazionale IEC 61851.
Per quanto riguarda la ricarica pubblica, ci sono due diverse modalità di ricarica consentite:

RICARICA IN CORRENTE ALTERNATA (AC)

Questa modalità di ricarica è detta "MODO 3" e consiste nel fornire alimentazione al caricabatteria interno al veicolo. La colonnina quindi è un "semplice" erogatore, il caricabatteria vero e proprio è quello integrato nel veicolo.
La ricarica in corrente alternata può essere monofase (230V) oppure trifase (400V).
I caricabatteria integrati nei veicoli non sono tutti uguali, alcuni accettano potenze più alte (ad esempio 22 kW - 32A 400V), altri accettano potenze più basse (ad esempio 3,7 kW - 16A 230V). La potenza effettiva a cui avviene la ricarica non dipende quindi solo dalla potenza della colonnina, ma anche dalla potenza massima accettata dal caricabatteria a bordo veicolo (tra le due, la più bassa determina la potenza della ricarica).
La presa sulla colonnina di ricarica è uguale in tutta Europa e si chiama "TIPO 2" (in Italia viene spesso chiamata Mennekes).
Il cavo di collegamento è una dotazione del veicolo elettrico, quindi il Proprietario del Punto di ricarica non deve avere i cavi da utilizzare per collegare le diverse auto elettriche.

RICARICA IN CORRENTE CONTINUA (DC)

Questa modalità di ricarica è detta "MODO 4" e consiste nel fornire alimentazione in corrente continua direttamente alla batteria del veicolo elettrico. La colonnina DC Modo 4 è quindi un vero e proprio caricabatteria esterno al veicolo (motivo per il quale queste colonnine sono decisamente più voluminose e pesanti rispetto alle colonnine AC Modo 3 e costano di più).
Questa modalità di ricarica consente di superare i limiti del caricabatteria interno al veicolo (che nel Modo 3 costituiscono un limite alla potenza di ricarica e quindi ai tempi di ricarica); per questo motivo la ricarica in corrente continua consente di eseguire ricariche ultrarapide.
Le stazioni di ricarica in corrente continua hanno sempre il cavo direttamente collegato alla colonnina (concettualmente uguale a una pompa di benzina).
Esistono due standard differenti per la ricarica in corrente continua:

STANDARD CHAdeMO

Si tratta di uno dei due sistemi oggi in uso per la ricarica veloce in corrente continua, idoneo fino alla potenza di 62,5 kW. È lo standard adottato per esempio da Nissan, Mitsubishi e KIA Motors.

STANDARD CCS - COMBINED CHARGING SYSTEM

Si tratta del sistema presentato da otto grandi case automobilistiche, già presente su alcuni modelli di veicoli elettrici. Il connettore Combo2 presente sul veicolo è in grado di accettare sia il corrispondente connettore mobile Combo2, sia il connettore mobile Tipo 2 che permette la ricarica in corrente alternata. Il connettore Combo2 è, infatti, un’estensione del connettore Tipo 2, ottenuta con l’aggiunta di due contatti di potenza dedicati alla ricarica ultraveloce in corrente continua (850V / 200A). È lo standard adottato per esempio da BMW, Volkswagen e Hyundai.



2Corrente Alternata (AC Modo 3) e Corrente Continua (DC Modo 4)
Le colonnine in Corrente Alternata (AC Modo 3) e le colonnine in Corrente Continua (DC Modo 4) sono molto diverse fra loro e ciascuna ha vantaggi e svantaggi.

Colonnine in Corrente Alternata (AC Modo 3)

In base delle loro caratteristiche, le colonnine in corrente alternata trovano larga applicazione in tutti i luoghi in cui il veicolo elettrico rimane fermo in sosta per almeno un'ora circa. È bene inoltre sottolineare che un veicolo elettrico in ricarica non deve necessariamente eseguire una ricarica completa; molto spesso infatti vengono eseguite ricariche parziali: l'EV Driver medio è infatti abituato a collegarsi ogni volta che trova una colonnina, per il tempo necessario alla sosta che avrebbe dovuto comunque fare (ad esempio: spesa al Centro Commerciale).

Vantaggi
  • Prezzo contenuto e costi di installazione bassi
  • Universali
Svantaggi
  • Potenza di ricarica variabile in base al veicolo collegato
  • Ricarica mediamente lenta/accelerata

Colonnine in Corrente Continua (DC Modo 4)

In base alle loro caratteristiche, le colonnine in corrente continua trovano applicazione nei luoghi in cui è necessario garantire un servizio di ricarica veloce (ad esempio nelle Stazioni di servizio). La ricarica veloce è inoltre un incentivo molto forte alla diffusione dei veicoli elettrici e al loro utilizzo, perchè consente di estendere la percorrenza facendo soste molto brevi (10-30 minuti); per questo motivo è auspicabile una ampia diffusione di questi sistemi in ogni luogo (una stazione di ricarica in corrente continua diventa di fatto un polo di attrazione di veicoli elettrici).

Vantaggi
  • Ricarica veloce per ogni veicolo
  • Universali (se multi-standard)
Svantaggi
  • Prezzo elevato (rispetto alle colonnine AC Modo 3)
  • Costi di installazione e connessione medio/alti
3Tempi e Costi di ricarica

Il tempo di ricarica di un'auto elettrica dipende dalla potenza (kW) a cui avviene la ricarica; mediamente una ricarica completa richiede questi tempi:

  • 3,7 kW (16A 230V): 6-8 ore
  • 7,4 kW (32A 230V): 3-4 ore
  • 11 kW (16A 400V): 2-3 ore
  • 22 kW (32A 400V): 1-2 ore
  • maggiore di 22 kW (ricarica veloce DC): 20-30 minuti

Attenzione però: solo raramente si eseguono ricariche complete. Chi ha un'auto elettrica infatti è abituato a fare ricariche parziali ("rabbocchi"), per cui il tempo reale di occupazione della colonnina è inferiore (questo perchè chi arriva alla colonnina non ha l'auto completamente scarica e non deve ripartire completamente carico).

La potenza di ricarica (kW) non è l'unico fattore che determina i tempi di ricarica.
Gli altri due fattori sono:

  • Potenza massima accettata dal veicolo elettrico: alcuni veicoli accettano al massimo 3,7 kW, altri 7,4 kW, altri ancora arrivano a 22 kW.
  • Dimensione del pacco batteria del veicolo elettrico: i veicoli che hanno una batteria con maggiore capacità impiegano più tempo, quelli con batteria più piccola impiegano meno tempo.
Questo significa che una colonnina AC Modo 3 da 22 kW non sempre ricaricherà effettivamente a 22 kW: dipenderà infatti dal veicolo che è collegato. La colonnina ridurrà automaticamente la potenza erogata a quella massima accettata dal veicolo elettrico da ricaricare.

Quanto costa ricaricare un veicolo elettrico per il proprietario del Punto di ricarica? (esempio)
4Sicurezza dei Punti di ricarica
La ricarica dei veicoli elettrici prevede una comunicazione continua fra veicolo elettrico e stazione di ricarica, allo scopo di verificare che in ogni momento le condizioni di sicurezza per veicolo e persone siano rispettate.
La presa sulla stazione di ricarica è senza tensione quando la stazione non è in uso.
Il sistema viene alimentato solo dopo aver:
  1. collegato veicolo e stazione di ricarica con il cavo;
  2. stabilito una comunicazione tra veicolo e stazione di ricarica;
  3. verificato che ci siano tutte le condizioni di sicurezza.
Solo a questo punto il sistema viene alimentato. Se durante la ricarica dovesse insorgere qualche problema (ad esempio: rottura o danneggiamento del cavo), il sistema andrebbe automaticamente in protezione (tutto il sistema ritorna a essere privo di tensione).
Questa modalità è stata stabilita proprio per rendere sicura la ricarica nei luoghi pubblici non presidiati (la stazione di ricarica infatti non è quasi mai presidiata dal proprietario).

GUIDA ALLA SCELTA DELLA COLONNINA DI RICARICA

1Accesso libero VS. Accesso controllato
Il servizio di ricarica al pubblico può essere fornito secondo due diverse modalità di funzionamento, a cui corrispondono stazioni di ricarica con hardware differente:

Accesso libero

In questa modalità di funzionamento, la stazione di ricarica è plug&charge e gratuita per tutti. Significa che non servono tessere RFID, applicazioni per smartphone o altri sistemi di autenticazione: è sufficiente collegare il veicolo elettrico e la ricarica si avvia automaticamente. Il servizio viene quindi offerto gratuitamente a tutti.

I vantaggi di questa soluzione sono:
  • Le stazioni di ricarica plug&charge sono più economiche rispetto a quelle ad accesso controllato (non contengono tutti i componenti necessari per l'autenticazione degli utenti, la contabilizzazione dell'energia e la trasmissione dei dati).
  • Nessun costo di gestione (le colonnine non sono gestite).
  • Massima semplicità d'uso per gli EV Driver (devono solo collegare il veicolo elettrico).
Gli svantaggi di questa soluzione sono:
  • Non c'è possibilità di richiedere un pagamento per il servizio di ricarica, che dovrà essere sempre offerto gratuitamente.
  • Gli EV Driver non possono conoscere lo stato di funzionamento della stazione di ricarica da remoto (non essendoci gestione, le varie mappe online non potranno visualizzare lo stato di funzionamento in tempo reale).
  • Non è possibile fare manutenzione da remoto al Punto di ricarica.
Generalmente questa soluzione viene scelta per semplificare le attività (totale assenza di gestione) e per ridurre l'investimento economico in infrastruttura. È comunque una soluzione efficace per gli EV Driver che consente di ridurre al minimo i costi, soprattutto nei casi in cui non ci si attende un grosso traffico di ricariche oppure si desidera offrire il servizio di ricarica gratuitamente.

Accesso controllato

In questa modalità di funzionamento, la stazione di ricarica è dotata di controllo degli accessi ed è gestita attraverso una Piattaforma remota. Gli EV Driver devono quindi autenticarsi prima di poter ricaricare. In questo modo è possibile addebitare il costo di ciascuna ricarica a ciascun utente.

I vantaggi di questa soluzione sono:
  • Il servizio di ricarica può essere erogato a pagamento e il proprietario del Punto di ricarica può essere rimborsato per l'utilizzo della sua stazione di ricarica.
  • Le stazioni di ricarica comunicano il loro stato di funzionamento in tempo reale; gli EV Driver possono quindi sapere in che stato si trova la colonnina prima di arrivare sul posto (informazione importante se fosse fuori servizio o occupata).
  • Il Punto di ricarica è supervisionato e controllato da remoto e riceve gli aggiornamenti del firmware.
Gli svantaggi di questa soluzione sono:
  • La stazione di ricarica ha un costo di poco superiore al corrispondente modello ad accesso libero.
  • La stazione di ricarica richiede una gestione; non è impegnativa operativamente per il Proprietario (pensa a tutto EMOBITALY), il costo di gestione è contenuto.
Questa soluzione è da preferire nella maggior parte dei casi perchè, a fronte di un piccolo costo in più (hardware e software), consente di erogare un servizio di qualità superiore agli EV Driver, di poter fare manutenzione da remoto ai dispositivi e di poter ricevere un rimborso economico per le ricariche effettuate.

Consigliamo invece di evitare sistemi di ricarica basati sulla gestione locale di tessere RFID (tipicamente quei sistemi che prevedono la presenza di un programmatore di card oppure con un certo numero di tessere consegnate insieme alla stazione di ricarica): così facendo, diventa molto difficile per l'EV Driver avere accesso al servizio (la prima volta è obbligato a richiedere / attendere la consegna della tessera) e diventa molto difficile per il Proprietario ricevere un rimborso per le ricariche effettuate.
2Scelta della tipologia di stazione (Wall-Box oppure Colonnina) e posizionamento
Per scegliere tra Wall-Box e Colonnina, è bene sapere che il funzionamento e il contenuto tecnologico sono identici, le uniche cose che cambiano sono:
  • Modalità di montaggio
    Wall-Box: montaggio a parete
    Colonnina: montaggio a terra (tramite palo o basamento)
  • Numero di prese
    Wall-Box: tipicamente 1 presa (quindi un veicolo in carica alla volta)
    Colonnina: 1 o 2 prese (quindi fino a due veicoli in carica alla volta)
Quando è possibile, è preferibile utilizzare le wall-box, che presentano vantaggi in termini di flessibilità, velocità di installazione e costi bassi (sia di acquisto che di installazione). Inoltre una wall-box non ha ingombro a terra: la possibilità di urti accidentali con veicoli è quindi ridotta a zero.

È poi necessario decidere dove installare la colonnina; in linea generale, andrebbero scelti i posti auto che:
  • aumentano la visibilità del punto di ricarica (soprattutto se questo serve ad offrire un servizio di ricarica a clienti / visitatori);
  • riducono i costi di installazione (quindi i posti auto più vicini al quadro elettrico generale / contatore, oppure quelli più facilmente raggiungibili con i cavidotti esistenti).
Non sempre questi due obiettivi vanno d’accordo (a volte i posti più facili da collegare sono quelli meno visibili del parcheggio): in questo caso è necessario scegliere un buon compromesso tra i due.
3Scelta della potenza di ricarica
Le potenze disponibili per le colonnine di ricarica in corrente alternata (AC Modo 3) sono:
  • 3,7 kW (monofase 230V, 16A)
  • 7,4 kW (monofase 230V, 32A)
  • 11 kW (trifase 400V, 16A)
  • 22 kW (trifase 400V, 32A)
Alcune cose da sapere:
  1. la colonnina adatta automaticamente la potenza di ricarica alla potenza massima accettata dal veicolo elettrico collegato (quindi una colonnina da 22 kW può erogare anche 3,7 kW se richiesto dal veicolo);
  2. una stazione di ricarica trifase può erogare anche potenza monofase (se richiesto dal veicolo - alcuni veicoli caricano solo monofase, altri anche trifase).
Quindi, una stazione da 3,7 kW (16A 230V) erogherà sempre e solo 3,7 kW a tutti i veicoli.
Una stazione da 22 kW (32A 400V) erogherà, a seconda del veicolo collegato, 3,7 kW oppure 7,4 kW oppure 11 kW oppure 22 kW.

Per quanto riguarda invece la ricarica veloce in corrente continua (DC Modo 4), la potenza delle stazioni di ricarica è compresa tra 20 kW e 70 kW; è bene sapere che la ricarica in corrente continua non ha tempi di ricarica proporzionali alla potenza (quindi una stazione da 40 kW non impiega metà tempo di una stazione da 20 kW).

In generale, per scegliere la potenza della stazione di ricarica, bisogna considerare due aspetti:
  • Tipologia di servizio che si vuole offrire
    Se si desidera offrire un servizio di ricarica veloce, la scelta di stazioni di ricarica in corrente continua da almeno 20 kW è piuttosto obbligata.
    Se invece un servizio di ricarica lenta è adeguato alle necessità degli utenti (ad esempio: autorimessa al servizio di edifici residenziali o uffici), si possono installare dispositivi a bassa potenza.
  • Potenza disponibile nel luogo di installazione
    In alcuni casi, l'aumento di potenza del contatore e/o la posa di linee elettriche dimensionate per una potenza più alta possono avere un impatto significativo sui costi di realizzazione di una stazione di ricarica. In questi casi, è bene capire qual è il miglior compromesso; il nostro suggerimento è installare stazioni di ricarica con potenza più elevata possibile in funzione della potenza disponibile al contatore.
4Prodotti (stazioni di ricarica) compatibili
EMOBITALY è un Gestore di Punti di ricarica per veicoli elettrici.
Non siamo costruttori, distributori o venditori di colonnine, bensì lavoriamo insieme ai costruttori e ai distributori per integrare il sistema di gestione con l'hardware (la colonnina).
Siamo costantemente impegnati per integrare più prodotti possibili; alcuni di questi non possono essere integrati perchè privi della dotazione hardware necessaria oppure perchè sviluppati con sistemi proprietari non rispondenti agli standard internazionali.
I seguenti prodotti sono invece compatibili con il sistema di gestione EMOBITALY, quindi con essi è possibile attivare i nostri servizi:

Livello di integrazione Stazioni di ricarica Note
Le stazioni di ricarica EMOBITALY READY sono già pre-configurate e collegate alla Piattaforma EMOBITALY in fabbrica, quindi avete la certezza di ricevere una stazione di ricarica che potrà essere attivata immediatamente e gestita da EMOBITALY.
Integrati (non-ready) EFACEC
ABB
DBT
KEBA
CIRCONTROL
ABL-SURSUM
SCAME
Le stazioni di ricarica integrate (non-ready) hanno già passato i test di compatibilità con il nostro sistema di gestione, ma la configurazione EMOBITALY va richiesta al momento dell'ordine del prodotto al relativo fornitore. Se non specificato al momento dell'ordine, la stazione di ricarica non sarà immediatamente attivabile.

GUIDA AL ROAMING E ALLA INTEROPERABILITÀ

1Cos'è il Roaming e come funziona
Per capire cosa è il Roaming, è utile fare riferimento all'immagine seguente che fa capire immediatamente cosa non è il Roaming:



Le stazioni di ricarica pubbliche in Italia sono oggi nell'ordine di molte centinaia, in Europa sono nell'ordine di decine di migliaia. Ogni stazione di ricarica è potenzialmente diversa dalle altre, con proprietari differenti, modalità di accesso e pagamento differenti e operatori/gestori differenti.
Il risultato immediato di questo scenario è stata la proliferazione di un numero incalcolabile di tessere di ricarica, ognuna in grado di attivare un numero limitato di Punti di ricarica (quelli appartenenti allo stesso proprietario o gestore). Esistono tessere di ricarica che servono a ricaricare su un'unica colonnina!

I problemi che questo modello comporta sono di facile immaginazione:

  • Raccolta di tessere RFID
    Ogni EV Driver colleziona un certo numero di tessere di ricarica nella propria auto elettrica, per avere la ragionevole certezza di disporre della tessera giusta per le sue ricariche durante gli spostamenti e i viaggi in una determinata zona.
  • Difficoltà ad ottenere la tessera RFID
    Ogni proprietario o gestore di colonnina ha predisposto una propria procedura per la consegna della tessera: c'è chi la spedisce a domicilio dopo che l'EV Driver ha compilato una richiesta su un sito web, c'è chi la consegna personalmente previa stipula di un contratto in uffici predisposti locali, c'è chi la rende disponibile in prestito con restituzione della stessa a fine ricarica, c'è chi la consegna previa registrazione solo in orari di ufficio....
    La frustrazione e le difficoltà operative che questo crea tutti i giorni a ogni EV Driver sono decisamente comprensibili.
  • Utenti occasionali e turisti esclusi dal servizio
    Per riuscire ad ottenere la tessera RFID, è necessario anticipare mediamente di qualche settimana la richiesta di rilascio rispetto al momento in cui si intende utilizzare la tessera e ricaricare in quel Punto. Questo tempo ovviamente si rende necessario per attendere la spedizione e l'arrivo della tessera, piuttosto che per comprendere esattamente a chi e dove richiedere la tessera e superare le varie difficoltà operative che si presentano lungo il percorso (uffici chiusi, personale inesperto non adeguatamente preparato a rispondere, ecc.).
    Il risultato diretto è che un EV Driver di passaggio sprovvisto di tessera (ad esempio un turista, spesso straniero) non può in alcun modo ricaricare il proprio veicolo elettrico. Oltre al disservizio per l'EV Driver, questo genera molto spesso mancate opportunità e danno d'immagine per il Proprietario del Punto di ricarica.

Come si risolve il problema?

Con il Roaming. Il Roaming si realizza quando operatori diversi stipulano un accordo commerciale e realizzano un'integrazione delle proprie piattaforme IT per la condivisione di dati e infrastruttura:


Ad esempio, nell'immagine precedente, il Roaming consente a un EV Driver che ha un contratto con il Provider 1 di utilizzare lo stesso contratto per ricaricare sulle colonnine dell'Operatore 1, 2 e 3, senza avere quindi tre tessere differenti.
Quando l'EV Driver avvicina la sua tessera RFID alla colonnina gestita ad esempio dall'Operatore 2, ci sarà uno scambio istantaneo ed automatico di dati tra il Provider 1 e l'Operatore 2, allo scopo di autorizzare la transazione, attivare la colonnina e contabilizzare la ricarica.
L'EV Driver pagherà sempre e solo il suo fornitore del servizio (Provider 1); sarà quest'ultimo a pagare la sessione di ricarica direttamente all'Operatore 2, senza che l'EV Driver si accorga di nulla o si debba preoccupare di questi scambi.
Come si vede, è del tutto analogo a quello che succede ogni giorno nei contratti di telefonia mobile.
2Stato dell'arte del Roaming in Italia
Il Roaming in Italia è molto acerbo rispetto a quanto già oggi avviene nel resto dell'Europa.
Negli altri Paesi europei (soprattutto Nord e Centro Europa) il Roaming tra operatori del servizio di ricarica per veicoli elettrici è ampiamente diffuso e normale; gli EV Driver di quei Paesi sono assolutamente abituati ad avere un unico contratto (tessera) con un Service Provider e ad utilizzarlo su tutta l'infrastruttura pubblica esistente.
A maggior ragione quindi rimangono stupiti quando, visitando l'Italia come turisti, si imbattono in una miriade di sistemi diversi e non interoperabili fra loro.
Lo scenario nazionale sta però rapidamente cambiando (anche perchè esistono Direttive Europee che ci spingono ad andare in questa direzione). EMOBITALY è impegnata quotidianamente per diffondere il Roaming in Italia e per aggiungere nuovi operatori (nazionali ed esteri) all'interoperabilità con la propria infrastruttura.
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